Archive | luglio 2010

“Il Risorgimento e l’unificazione dell’Italia”

Da "Il Risorgimento e l'unificazione dell'Italia" - D. Beales/E.F. Biagini - Il Mulino

Da tempo cercavo un libro non troppo approfondito che mi rinfrescasse la memoria sul Risorgimento. Questo de “Il Mulino” è inserito nella collana Universale Paperbacks, forse fin troppo sintetico per quello che cercavo, ma l’ho comprato lo stesso attirata dalla pagina che ho qui ritagliato – la prima pagina che avevo aperto a caso cercando di sfogliare il libretto.
Il libro non l’ho ancora letto, non ho idea di come sia, ma il fatto che un’intero capitolo fosse dedicato alle donne del Risorgimento ha attirato decisamente la mia attenzione.

“Echo” di Terry Moore

Da "Echo" n. 2 di Terry Moore - Free Books

Qui Terry Moore non è male (e gli ho tagliato la panoramica soprastante queste 4 vignette), ma per il resto mantiene gli stessi difetti nel disegno già riscontrabili nel capolavoro “Strangers in paradise”.
Moore è davvero bravo nel far recitare i personaggi, nel disegnare i visi femminili, nello storytelling; zoppica nelle scene d’azione, quando vuole fare prospettive complicate, e spesso il segno diventa incerto. Secondo me se trovasse un disegnatore che riprendesse il suo stile, ma più bravo, darebbe un valore aggiunto alla sue storie, perlomeno a questa che non mi sembra nenche lontanamente all’altezza di “Strangers in paradise”.
In questo secondo volume si capiscono molte cose – anche che la trama si dipana sul sentiero del già visto.

“La mano del morto” – Tex

Da "Tex" n.594 - Boselli/Font - Sergio Bonelli Editore

La mano del morto” è l’albo inziale di una trilogia di Tex che prosegue con “Quel treno a mezzogiorno” e “Deadwood“.
Boselli è uno degli sceneggiatori che più ammiro in Bonelli, è bravissimo a tessere trame mai banali e sa spaziare in tutti i generi con competenza e creatività; nel caso di Tex da tempo è riuscito nell’intento di rivitalizzare un personaggio davvero carico di anni , di trame e sparatorie! Scrivere un classico rinnovandolo e rispettandolo non è da tutti.
In questa storia Boselli è affiancato da un maestro come Font, ancora in gran forma. Certe sue panoramiche un po’ a volo d’uccello sono splendide, così come certe vignette in cui si abbandona a dei chiaroscuri ben calibrati, così come sono ben calibrate tutte la tavole – sia quelle assolate che quelle notturne.
Boselli rivisita il mito di Wild Bill Hickok e imbastisce una trama all’apparenza complicata, in cui Tex e i suoi compari devono al solito farsi strada a pistolettate ma anche investigare sul mistero di alcune morti legate alle vicende di Hickok.
Solo un paio di piccoli appunti: a un certo punto il figlio di Tex rimane appiedato in un deserto durante un inseguimento; con sè non aveva neanche una fiaschetta d’acqua e rischia di morir di sete! Subito dopo riesce a trovare un cavallo selvatico, lo cattura e lo doma nel giro di poche ore!  Piccolezze che rientrano nella sospensione dell’incredulità dovuta quando si leggono  fumetti “non realistici”. In generale Boselli cerca sempre di giustificare il più possibile accadimenti, movimenti, psicologie, dialoghi – non sempre si può farlo in un “seriale/popolare”.

“Ma le donne no – Come si vive nel paese più maschilista d’Europa”

Dal libro "Ma le donne no - Come si vive nel paese più maschilista d'Europa" - Caterina Soffici - ed. Feltrinelli

Il fattore “M” a cui si riferisce la prima frase è la “maternità” – vista ancora dalle aziende come handicap (anche in questo i paesi esteri si distinguono nel voler aiutare la donna a vivere le proprie maternità senza che ci sia conflitto col lavoro).
Tra l’elenco delle conquiste (tutte recenti) delle donne in campo legale aggiungerei il voto, diritto acquisito solo dopo la fine della seconda guerra mondiale (inutile dire che in altri paesi questo diritto fu raggiunto prima, anche se non da tutti).

Su aNobii un mio breve commento sul libro.

Fantastici quattro: “Risolvere ogni cosa”

Da "Fantastici Quattro" n. 309 - Hickman/Eaglesham - PaniniComics - Marvel Italia

Non so perchè continuo a comprare fumetti supereroistici – forse un po’ di amore e nostalgia giovanile, forse perchè dappertutto si trovano sempre le pepite ( e io m’accontento anche di quelle di bronzo).

A fasi alterne compro i Fantastici 4, quando c’è un disegnatore che mi interessa o una novità di sceneggiatura. In questo caso la storia in tre parti “Risolvere ogni cosa” ha una trama interessante: Reed trova un accesso ai soliti milioni di mondi paralleli e alternativi alla sua realtà, e però viene a contatto con il “Consiglio” – una specie di assemblea superiore costituita da tutte le versioni alternative di se stesso. I poteri del Consiglio sono quasi illimitati, e Reed accarezza l’idea di poter risolvere finalmente “ogni cosa”, ogni problema dell’umanità (!!).
Per far ciò però dovrebbe abbandonare la sua famiglia, così si trova in mezzo a una tremenda scelta da fare.
Non dico come termina la storia, io però mi ero illusa, guardando tutti quei Reed, che per un po’ almeno il “nostro” avrebbe continuato a lavorare nel Consiglio mandando sulla Terra una delle sue alternative, a vivere con la famiglia: non era un’idea foriera di tanti bei sviluppi?

“Diario di una schiappa”

Da "Diario di una schiappa - La legge del più forte" di Jeff Kinney - Il Castoro 2009

Ogni tanto mi lascio prendere la mano dal mio io più infantile, quello che non ha avuto la possibilità di leggere certi libri che sicuramente, da piccola, mi avrebbero divertito molto.
Guardando adesso gli scaffali dei libri per bambini e ragazzi vedo tante cose davvero belle e interessanti, o solo divertenti – perchè no?  Invidio i bambini di oggi – che hanno anche a disposizione certamente più denaro di quanto ne avessi io per questo tipo di acquisti, e biblioteche fornite.
Questo “Diario di una schiappa” non ha nulla di particolarmente innovativo ma è ben scritto, i testi (molto leggibili) sono intervallati da vignette e disegnini semplici ma efficaci – insomma, se avete nipoti che vanno dagli 8 ai 12 anni è un regalo consigliato.