Archive | ottobre 2010

“Gaza 1956” di Joe Sacco

Da "Gaza 1956" di Joe Sacco - Mondadori Strade Blu

Joe Sacco ha già pubblicato “Palestina. Una nazione occupata” sullo stesso argomento, il confronto israelo-palestinese. Qui si concentra su un episodio accaduto nel lontano 1956 – ma come tutti gli avvenimenti di quella terra spiega in parte (o complica) la situazione attuale (il sottotitolo del libro è “Note ai margini della storia“).
Il libro è poderoso, soprattutto perchè intenso e pieno di episodi, dialoghi, spiegazioni. Sacco espone il punto di vista palestinese, ma è tutt’altro che indulgente nel raccontare ciò che vede.
Lo sto leggendo piano piano, non è una lettura facile. Comunque bellissime le pagine 26-28, con il confronto tra un campo profughi all’epoca della sua formazione, negli anni cinquanta, e lo stesso campo nella sua forma attuale – una slash page mirabile, che dice tanto.

Annunci

“Happy!” di Naoki Urasawa

"Happy!" vol. 1 - Naoki Urasawa - Planet manga

Pur essendo una commedia questa serie (iniziata nel 1993) presenta anche una certa crudezza nel rappresentare il mondo della malavita locale – Miyuki, la protagonista, si trova nella situazione di dover rifondere un debito stratosferico contratto dal fratello (sparito). Invece di andare a fare la prostituta per la malavita (le minacce non le danno scelta) una serie di circostanze la porterà a perseguire un sogno interrotto di anni prima: diventare una grande tennista professionista e vincere uno dei tornei danarosi del circuito mondiale.
Miyuki si sente respondabile dei tre fratellini a cui deve badare, essendo loro orfani; il suo candore, ma anche la sua determinazione, fanno da contrasto con i cinici personaggi che la circondano – e anche col pavido giovane che la ammira e la aiuta. La trama  ha qualcosa di favolistico, ma i tempi comici e i dialoghi sono eccezionali, così come la caratterizzazione minuta dei personaggi, sia grafica che psicologica. Urasawa si conferma un gran regista, un mangaka che muove i suoi attori con un gusto per la recitazione quasi cinematografico.

Il giardino (cartoline dall’estate 2010, 3) (via federico novaro someday)

Pausa opiti: qui un post del bravissimo Federico Novaro (il commento iniziale è mio)

Bellissime foto degne di un Monet!

Il giardino (cartoline dall’estate 2010, 3) Anche se non è il momento migliore negli anni passati abbiamo sempre curato il giardino soprattutto a agosto, che di solito passiamo a casa. Quest’anno non abbiamo fatto altro che scrostare dipingere pulire spostare, per preparare un piccolo studio che dopo sei anni ci riaccoglierà in città -oltre a disegnare e a correggere le bozze di due sorprese cartacee che riguardano FNlibri e FNabout. Quindi niente tempo, il giardino non s’è guardato mai, n … Read More

via federico novaro someday

“L’autopompa fantasma” di Sjöwall e Wahlöö

 


Da "L'autopompa fantasma" di Maj Sjöwall e Per Wahlöö - Sellerio editore

 

Ho già letto un altro libro della coppia svedese Sjöwall e Wahlöö (lei e lui, che magari noi non capiamo) ; mi aveva molto incuriosito lo stile di questi giallisti (operanti da fine anni sessanta) che sono probabilmente gli antenati più prossimi degli scrittori della onda “gialla” nordica che imperversa da un po’ di tempo nelle librerie.
Le trame secondo me sono la cosa meno importante (almeno dei due libri che ho letto finora); lo sguardo sulle dinamiche interne al commissariato e il ritmo blando e “quotidiano” sono la vera particolarità di questi gialli ( o meglio polizieschi?). A me personalmnete incuriosisce l’immagine della Svezia di quei tempi – tutt’altro che edulcorata, ma in cui si può notare la differenza abissale tra quella società e la nostra (tutt’ora, a leggere questo brano – dell’ anno 1969).