Archive | novembre 2010

“Operette ipotetiche” di Ugo Cornia

 

Da “Operette ipotetiche” di Ugo Cornia – Quodlibet Compagnia Extra

Ugo Cornia è uno scrittore davvero particolare, sia per i contenuti dei suoi libri (meglio libretti, di solito costituiti da brevi racconti o prose di carattere abbastanza personale), sia per lo stile, fatto di lunghe frasi con molti incisi, digressioni laterali, e dal lungo ritmo sinuoso.
L’esempio che qui posto forse non è il più bello (anche se il raccontino da cui è tratto – “Paternità“- ha un finale secco e sorprendente), ma ho fatto fatica a trovare dei pezzi che mi piacesse ritagliare qui che fossero abbastanza corti da non doverli troncare a causa della lunghezza.
Operette ipotetiche” non lo consiglierei a chi non ha proprio mai letto nulla di Cornia (piuttosto raccomanderei il suo brillante esordio “Felicità a oltranza“, della Sellerio), tuttavia è una lettura che potrebbe piacere a molti, fatta com’è di brevi racconti in cui Cornia lascia correre la fantasia, ipotizzando degli scenari molto improbabili ma  dai risvolti a volte buffi, a volte malinconici, a volte apparentemente fini a se stessi. Cosa potrebbe comportare scoprire di avere un metro cubo d’oro in cantina? E se si coprisse un proprio pezzo di terra – un ettaro – di cemento? E se Giove e Mercurio tornassero sulla Terra a sedurre le donne? E se un giorno la chirurgia “trans-specifica” potesse trasformarci in un animale? E così via, con un occhio di riguardo ai miracoli possibili di Dio (“se esiste“, come tiene a specificare Cornia, che in un paio di racconti parla anche della filosofia di Berkeley).

“Solanin” di Inio Asano

Tavola da "Solanin" di Inio Asano - 1 di 2 - Planet Manga - Panini Comics

Il segno di Asano è particolare – non molto realistico nei volti, ma abbastanza nel rappresentare interni, paesaggi, movimenti; e il tono della storia è malinconico, molto preciso nel raffigurare una generazione di giovani che forse tra i tanti paesi occidentali che stanno vivendo una crisi a più livelli è la più confusa e persa tra le incertezze del futuro.
Seguiamo da vicino le vicende di Taneda e Meiko, una giovane coppia in precario equilibrio tra lavoro e precarietà, tra desideri confusi e apatia; con loro un gruppo di tre amici, di cui seguiamo i rapporti, i discorsi, i pensieri, gli incoraggiamenti, le giornate deprimenti.
Un manga che segue da vicino le vite di alcuni giovani giapponesi contemporanei – una finestra interessante su un mondo meno lontano di quello che sembra.

“Generazione A” di Douglas Coupland

Da "Generazione A" di Douglas Coupland - ISBN Edizioni

 

E’ Harj a parlare in questo estratto, il ragazzo dello Sri Lanka sopravvissuto allo tsunami del 2004 che lavora a un call center di un’azienda americana. Lui e altri 4 giovani di diverse parti del mondo (un francese, una canadese, una neozelandese, un americano) hanno in comune un evento straordinario (nell’epoca vicina ma fittizia in cui è ambientato il romanzo): sono stati punti da un’ape in un mondo in cui le api sono estinte da qualche anno. Pretesto e metafora, questo evento permette a Coupland di spiegare la contemporaneità (soprattutto nei suoi aspetti più esteriori – internet, le mode, il linguaggio) attraverso la presentazione di questi 5 tipi umani, le cui voci sono alternate attraverso brevi capitoli.
Non ho mai letto nulla di Coupland, e non posso confrontare questo libro con il “mitico” “Generazione X“; e a dire il vero ho comprato il libro solo perchè sedotta dalla grafica di questa collana (Special Books) di ISBN. Tuttavia dopo aver letto un terzo del libro posso dire che non mi pento dell’acquisto – il linguaggio di Coupland sebbene a volte sembri forzatamente voler diventare “catalogo” del presente ha una forza e una piacevolezza che invogliano alla lettura.