“Se Auschwitz è nulla – Contro il negazionismo” di Donatella Di Cesare

Brani tratti da "Se Auschwitz è nulla" di Donatella Di Cesare - 2012 - Il Melangolo

Questo è un libretto piccolo, denso, ed appassionato contro il negazionismo; ne svela la continuità con il nazismo, la sua cultura di morte insita già nel modo di usare e distorcere il linguaggio, avverte dei pericoli e delle trappole che ci sono quando ci si pone allo stesso livello dei negazionisti quando si ribatte alle loro insinuazioni.
Senza sacralizzare nulla Di Cesare spiega perché il massacro degli ebrei fu (ed è) diverso dai numerosi massacri che ci sono stati nella storia – sia per le motivazioni, sia per le tecniche adoperate.
Mi sarebbe piaciuto leggere un saggio più esteso, gli argomenti trattati sono molti, e tutti interessanti.

Annunci

Tag:,

3 responses to ““Se Auschwitz è nulla – Contro il negazionismo” di Donatella Di Cesare”

  1. Gian Franco Spotti says :

    Gentile Signora Mandanici,
    è strano che ci si chieda ancora oggi perché i “negazionisti” neghino l’esistenza delle camere a gas oppure quale sarebbe il loro scopo.
    Vede, i “negazionisti” non dicono questo in base ad una loro opinione o ad un loro pensiero. Essi hanno a disposizione prove storiche documentarie d’archivio ineccepibili e in quantità enorme ma che, stranamente, nessuno vuol vedere o esaminare. Non le pare strano? E’ come se un imputato, condannato ma innocente, gli fosse negata la riapertura del processo nonostante siano emerse le prove che lo scagionano. Mi creda, la quantità di prove che sovverte la “storia ufficiale” è gigantesca e questo spaventa. In quanto allo scopo che avrebbero i “negazionisti”, non c’è alcun piano occulto di alcuna natura. Oggi il mondo negazionista è composto da circa una sessantina di persone tra storici, ricercatori, scrittori ecc. Di questi però i più importanti sono una ventina. Essi provengono da nazioni varie (si va dall’Europa agli Stati Uniti al Canada e all’Australia). Hanno età diverse (fra i 30 e i 90 anni, ma con una concentrazione maggiore fra i 50 e i 75) e vi fanno parte cattolici, protestanti, musulmani, atei, testimoni di Geova e, incredibile, anche ebrei. I loro orientamenti politici sono vari: sicuramente ci sono dei filo-nazionalsocialisti ma anche socialisti, comunisti, liberali e apolitici.
    Dietro di loro non c’è alcuna organizzazione occulta di nessuna natura. Molti di loro sono in galera o ne sono usciti da poco e mi creda, nessuno di loro è ricco, anzi…! (le sembra logico che uno vada in galera perché può provare una realtà storica diversa da quella “ufficiale”?)
    Questa repressione non è forse sinonimo di voler tutelare una menzogna evitando di affrontare una verità molto differente? Secondo lei è logico che in vari paesi europei ” l’ufficialità storica ” debba essere difesa dalla polizia e dalla magistratura? Le ripeto: esistono quintali di prove inconfutabili. Basta solo chiedere, ma è probabile che nel mondo accademico, mediatico e politico questo è un lusso che non si possono ancora permettere.
    Grazie per l’attenzione.
    Distinti Saluti
    Gian Franco Spotti
    Soragna (Parma)
    e-mail: ilsagittario.inf@teletu.it

    Mi piace

  2. Patrizia Mandanici says :

    Lascio qui il commento precedente al mio non perché sia d’accordo col contenuto ma perché spero che sia da monito a chi non crede che bisogna continuare a testimoniare e informare sullo sterminio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale.
    Il mio pensiero va a tutti quelli che sono sopravvissuti ai campi di concentramento (ebrei e non ebrei) e che sono costretti a dare ancora adesso le loro sofferte testimonianze proprio perché c’è ancora chi nega l’enormità di quello che è successo in Europa negli anni quaranta.

    Mi piace

  3. anna segre says :

    Signor Spotti, i campi di sterminio non sono la storia raccontata dai vincitori, bensì il danno più grande mai fatto all’umanità. Auschwitz non verrà considerato come le guerre puniche, mai. Auschwitz, e i campi di sterminio tutti, sono il monito su ciò di cui siamo capaci. Se poi si vuole rifare mille volte lo stesso processo a colpevoli di stragi efferate, questa è un’ulteriore colpa di un sistema che fa della libertà di parola un’arma a doppio taglio. Come leggo qua sopra. Buona vita, signor Spotti, e spero che lei non debba mai avere a che fare con persecuzioni di alcun tipo.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...