Archive | ottobre 2016

Agenzia Alfa n. 38 -“I figli del buio” di A. Russo e M. Dall’Oglio

agenzia-alfa-figli-del-buioQuesto albo edito dalla Sergio Bonelli Editore fa parte di una collana collaterale di Nathan Never Agenzia Alfa – che ospita ormai da diversi anni storie di diverso tipo e lunghezza.
La lunga storia de “I figli del buio” (283 pagine) riprende e conclude (non in maniera definitiva) la saga della telepate Kay – non la Kay figlia di May e Branko (colleghi di Nathan Never) ma la Kay di un tempo futuro.
La storia è leggibile e godibile anche senza aver letto le storie precedenti (ci sono momenti di flashback e di spiegazioni, ma non lunghe).
Questo è un albo un po’ diverso dal solito (perlomeno per i canoni bonelliani): Massimo Dall’Oglio è un disegnatore che da sempre si esprime con uno stile molto influenzato dai manga (alcuni autori in particolare) ma che ha accolto anche diverse suggestioni di altri generi rendendo il suo segno unico e davvero interessante.
La storia di Alessandro Russo ha un buon ritmo (non ci si annoia mai), ma qui è da segnalare soprattutto il grande lavoro grafico di Dall’Oglio, preciso e dinamico al tempo stesso (senza mai esagerare con gli effetti “manga”).  Da disegnatrice so quanto lavoro c’è dietro, e ammiro la capacità di questo disegnatore di disegnare la tecnologia (ma non solo!).
Ho letto qualche parere di lettori abituati al realismo e alla cupezza di Nathan Never – e no, gli sfondi non sono poco curati,  ce n’è quanto è necessario che ce ne sia (a parte che molte scene sono ambientate nel deserto). Leggere 282 pagine fitte di particolari (magari inutili) renderebbe la lettura farraginosa, mentre qui parti più ariose e dinamiche si alternano a tavole spettacolari.
Le tavole di Dall’Oglio sono equilibrate, espressive, suggestive, con un uso magistrale dei retini, che mai soffocano il disegno ma anzi lo modellano, lo esaltano.
Oltre alle tavole qui presenti potete trovarne altre QUI,  qui invece una specie di copertina alternativa, QUI il booktrailer dell’albo (con musica dell’autore stesso). Questo invece è il Tumbrl di Massimo Dall’Oglio con disegni e schizzi.

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