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“Il Risorgimento e l’unificazione dell’Italia”

Da "Il Risorgimento e l'unificazione dell'Italia" - D. Beales/E.F. Biagini - Il Mulino

Da tempo cercavo un libro non troppo approfondito che mi rinfrescasse la memoria sul Risorgimento. Questo de “Il Mulino” è inserito nella collana Universale Paperbacks, forse fin troppo sintetico per quello che cercavo, ma l’ho comprato lo stesso attirata dalla pagina che ho qui ritagliato – la prima pagina che avevo aperto a caso cercando di sfogliare il libretto.
Il libro non l’ho ancora letto, non ho idea di come sia, ma il fatto che un’intero capitolo fosse dedicato alle donne del Risorgimento ha attirato decisamente la mia attenzione.

“Ma le donne no – Come si vive nel paese più maschilista d’Europa”

Dal libro "Ma le donne no - Come si vive nel paese più maschilista d'Europa" - Caterina Soffici - ed. Feltrinelli

Il fattore “M” a cui si riferisce la prima frase è la “maternità” – vista ancora dalle aziende come handicap (anche in questo i paesi esteri si distinguono nel voler aiutare la donna a vivere le proprie maternità senza che ci sia conflitto col lavoro).
Tra l’elenco delle conquiste (tutte recenti) delle donne in campo legale aggiungerei il voto, diritto acquisito solo dopo la fine della seconda guerra mondiale (inutile dire che in altri paesi questo diritto fu raggiunto prima, anche se non da tutti).

Su aNobii un mio breve commento sul libro.

“Il corpo delle donne” 3

Dalla pagina 133 de "Il corpo delle donne" di Lorella Zanardo - Feltrinelli

Darsi più da fare…rompere di più le scatole…essere più stronze…essere più acide… – facendo la tara alle donne “naturalmente” stronze (che secondo me sono tante quanto gli uomini, solo che costoro vengono apostrofati con altri termini più vari, spesso non negativi ma ammirativi in un certo senso) certo che in posti di potere sembra che la stronzaggine alligni più tra le donne che tra gli uomini: vogliamo vedere che fine farebbero le accomodanti, le “normali”, le eque, quelle che si limitano a fare il loro lavoro (si intende: in un mondo lavorativo dove le alte sfere sono a schiacciante maggioranza maschile)?
Qui e qui gli altri estratti da questo libro.

“Le tre ghinee” 2

Brani da pag. 82 e 83 da “Le tre Ghinee” di Virginia Woolf – 1938  – edizione Universale Economica Feltrinelli

Proseguo il ritaglio di brani dal libro “pacifista” della Woolf che parte dall’esigenza basilare di una parità sostanziale tra uomini e donne che ancora era di là da venire (e chissà se lo sarà mai).
Non ci può essere indipendenza di pensiero senza indipendenza economica – ovvero, è necessario che le donne ( se si vuole che partecipino attivamente alla costruzione e al miglioramento della nostra società) non dipendino più dagli uomini (in tutti i sensi).

“Il corpo delle donne” 2

Dalla pag. 112 de "Il corpo delle donne" di Lorella Zanardo - Feltrinelli

Qui il ritaglio precedente. Andando avanti con la lettura mi trovo comunque a dare merito alla Zanardo  di aver chiarito diversi aspetti del problema della rappresentazione della donna nella televisione.
La richiesta di occuparsi della televisione è data dalla sua pervasività:  nel nostro  paese una  maggioranza schiacciante si informa e si forma quasi solo attraverso di essa – comprese diverse generazioni di giovani, ormai.

“Le tre ghinee”

Brano tratto da “Le tre ghinee” di Virginia Woolf (pagine 62-63) – edizione Universale Economica Feltrinelli – 1938

Virginia Woolf in questo libro risponde alla domanda “Cosa si deve fare per prevenire la guerra?” (era il 1938). Lei risponde in quanto donna, e risponde a nome delle altre donne della classe sociale simile alla sua (alto borghese, ma nonostante ciò ancora fortemente svantaggiate in una società profondamente classista e maschilista come la Gran Bretagna degli anni trenta).
La protagonista del brano sopracitato è una “figlia degli uomini colti”, benestante ma non padrona della sua vita. Nonostante il limitato campo visivo sociale della Woolf la sua intelligenza riesce ad andare oltre e approfondisce  questioni cruciali ancora oggi. Non ho ancora finito il libro ma ho altri brani interessanti da postare.

“Il corpo delle donne”

A dire la verità il documentario di Lorella Zanardo che con lo stesso titolo si può visionare sul web non l’ho trovato così efficace come pensavo.  Il libro illustra il percorso dell’autrice ( e dei suoi collaboratori) che l’hanno portata alla decisione di indagare il perchè e il come la tv italiana dia un’immagine così degradante del corpo femminile e della donna in generale.  Il tema è così vasto e complicato che il rischio di sembrare leggermente ingenui  è alto, specialmente per chi guarda la televisione con sguardo “nuovo”, perchè l’ha ignorata per decenni. Tuttavia ci sono diversi spunti interessanti, e l’argomento è necessario e urgente.

Lorella Zanardo – “Il corpo delle donne” (Feltrinelli 2010)