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“I primi artisti” di Chip Walter – da National Geographic gen. 2015

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ono abbonata al National Geographic da quando è apparsa nelle edicole la versione italiana (da un paio d’anni compro la versione digitale, ahimè, per mancanza di spazio).
Questa rivista soddisfa la mia passione per la scienza, la storia, l’etnografia, la natura. Non amo viaggiare fisicamente, preferisco vedere i luoghi attraverso altri mezzi – film, documentari, foto, libri. Il National Geographic mi permette di fare dei bellissimi viaggi.

Il numero di gennaio del 2015 è dedicato ai “Numeri uno – il primo anno di vita di un essere umano, uno dei più importanti per il nostro sviluppo; la prima città dell’Africa, Lagos; e poi l’articolo che più mi ha interessato, “I primi artisti“.
L’articolo di cui ho fotografato qualche brano è scritto da Chip Walter ed è accompagnato dalle foto di Stephen Alvarez.
L’essere umano ha iniziato il suo particolare percorso culturale e intellettivo molto tempo prima che arrivasse a dipingere le grotte di Lascaux o di Altamira, ma è quando ha iniziato a scolpire e usare la pittura (e prima a parlare, suppongo) che ha fatto il salto di qualità, che ha iniziato a vedere il mondo che lo circondava, a cercare di capirlo e a riflettere su di esso.
Chissà chi erano questi nostri antenati, cosa pensavano, come hanno imparato a disegnare e modellare.

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“La vita inaspettata” -2 di Telmo Pievani

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Brano tratto da "La vita inaspettata" di Tempo Pievani - Raffaello Cortina Editore - 2011

Un primo ritaglio dal libro di Pievani si trova qui.

“La vita inaspettata” di Telmo Pievani

Brani da “La vita inaspettata – Il fascino di un’evoluzione che non ci aveva previsto”” di Telmo Pievani – Raffaello Cortina Editore – 2011

Questo è un libro di divulgazione scientifica che non dice niente di particolarmente nuovo rispetto alle conoscenze generali raggiunte dall’evoluzionismo, ad oggi; però è molto interessante per chi non segue molto l’argomento, soprattutto mette l’accento sul significato spesso incompreso di “casualità”.
L’idea che l’essere umano è giunto fino a qui per eventi fortuiti è una cosa difficile da digerire per chi pensa che noi siamo il risultato di un percorso trionfante – se non il progetto preciso di un essere divino; eppure è così, e non c’è niente di meglio che conoscere come ciò sia avvenuto, poiché la storia della nostra evoluzione e di quella degli altri animali è una storia davvero affascinante.
Posterò credo altri brani significativi da questo libro comunque piacevole da leggere, anche se c’è un capitolo verso la fine che poteva essere evitato – una polemica un pochino inutile con l’ateo Dawkins.

“Rompere l’incantesimo” di Daniel Dennett – 2

Da "Rompere l'incantesimo - La religione come fenomeno naturale" di Daniel Dennett - Raffaello Cortina Editore

Il Wilson citato a inizio ritaglio è David Sloan Wilson. Il paragrafo da cui è tratto questo testo si intitola “L’invenzione dello spirito di squadra“, e tratta dei motivi per cui la religione sarebbe vantaggiosa per gli esseri umani. Dennett sta qui passando in rassegna le varie teorie (mettendo da parte naturalmente l’ipotesi – sottoscritta dai credenti – che la religione esista perchè  “Dio c’è“).
Peccato che io abbia pochissimo tempo per andare avanti con questo libro davvero interessante.